Ciambelle strozzose

È una delle ricette marchigiane più dure a realizzarsi ma la sua riuscita è quella che consacra definitivamente una donna di casa in una vergara vera. La definizione di vergara la conosci già, te la raccontai in una delle prime ricette pubblicate qui nel blog ed era questa Sua Maestà “Il Pollo in Padella”. Nozioni riprese sul ruolo fondamentale della vergara possiamo tornare alle ciambelle strozzose. Ricetta super caratteristica della Santa Pasqua marchigiana, la tradizione vuole che la loro preparazione inizi la notte della Passione di cristo, cioè il Venerdì Santo, per terminare poi con la cottura in forno delle stesse la mattina della Domenica di Pasqua. È una di quelle cose che sulla tavola della colazione della Domenica di Pasqua non deve assolutamente mancare. Né dolce né salata, pochissima la quantità di zucchero presente nell’impasto che serve più a dare colore in cottura che sapore alla preparazione finale. Una versione più dolce si ottiene decorando le ciambelle dopo la cottura con la cosiddetta fiocca, una glassa preparata con albume d’uovo, succo di limone, zucchero la velo il tutto montato ben bene. Due le fasi di cottura dell’impasto, la precottura avviene con la lessatura delle ciambelle, la seconda in forno. Il vero ruolo da protagonista della ricetta lo gioca il mistrà che è responsabile nella preparazione non solo del retrogusto che lascia, ma anche, e soprattutto, di tutta la fase di reazione chimica che poi scatenerà la lievitazione delle ciambelle e il loro così detto scarofolamento durante la cottura. Il termine (scarofolamento) deriva, ovviamente, da garofano e intende significare il modo in cui un impasto in cottura a seguito della perfetta lievitazione si apre come il fiore, appunto, regalando variegate frastagliature alla pasta. Il mistrà invece è uno delle tante grandi eccellenze marchigiane tutta da scoprire e da assaggiare!

Ingredienti (per due ciambelle):

  • 3 uova
  • 3 cucchiai di zucchero
  • 3 cucchiaini di mistrà
  • 3 cucchiaini di olio
  • scorza di limone grattugiata
  • la punta di un cucchiaino di ammoniaca per dolci
  • 1 vanillina
  • farina quanto basta

Preparazione:

  • nella tua planetaria rompi le uova e aggiungi lo zucchero, fai montare bene questi due ingredienti, montando incorporeranno aria che sarà importante in fase di lievitazione
  • aggiungi ora l’olio, la scorza grattugiata di un limone, la vanillina, e mescola ancora il tutto
  • aggiungi un po’ di farina, e mescola al tutto passando ad impastare il tutto con una frusta a gancio
  • in un bicchierino metti i tre cucchiaini di mistrà, aggiungi uno o due cucchiaini di farina e mescola bene questi due ingredienti
  • ora aggiungi della farina all’impasto nella planetaria e lascialo in superficie
  • aggiungi il piccolo impasto di mistrà e farina
  • impasta il tutto
  • aggiungi altra farina e il cucchiaino di ammoniaca e impasta ancora
  • l’impasto finale che dovrai ottenere sarà una massa lavorabile con le mani, dalla quale otterrai due masse più piccole di uguale peso
  • per fare le ciambelle da queste due queste due palline ti basterà semplicemente affondare il dito indice al centro dell’impasto e farlo girare in modo che girando si formi automaticamente il buco al centro della ciambella
  • una volta pronte lasciale riposare un attimo
  • metti a bollire dell’acqua in una pentola abbastanza capiente
  • quando bolle lessa le ciambelle una alla volta considerando che se il peso è di circa 200 gr l’una dovranno cuocere 7/8 minuti l’una
  • potrebbero tendere ad attaccarsi sul fondo, governale, girandole di tanto in tanto
  • passato il tempo necessario scolale sul un canovaccio di stoffa
  • adesso un’altra delle fasi importanti di questa preparazione. Taglia a metà per orizzontale le ciambelle arrivando in profondità con il coltello circa alla metà della ciambella. Per intenderci, facendo in modo che l’altra che poi si conclude nel centro della ciambella resti attaccata
  • a questo punto le tue ciambelle hanno bisogno di riposare, io le preparo nel pomeriggio e poi le lascio riposare tutta la notte per infornarle poi la mattina dopo
  • vogliono il forno molto caldo nella prima fase di cottura, a circa 200 gradi, è lì che lieviteranno e si scarofoleranno per bene, poi, dopo i primi 10 minuti puoi abbassare la temperatura anche a 190 gradi e lasciarle cuocere fino a che avranno raggiunto un bel colore dorato/bronzato

Buon Appetito!