Carrè di agnello al forno con verdure

È uno dei simboli più forti della Santa Pasqua. Dolci e cioccolato realizzati a forma di questo animale senza dimenticare che, è uno dei secondi di carne più preparato per imbandire le tavole della Domenica di Pasqua. Ma da dove arriva questa tradizione? A farla scoprire a me è stata la mia amica Erica di cui ti ho parlato nell’articolo Ben arrivate in tavola Marche. Io e lei abbiamo in comune la passione per il buon cibo e le belle tradizioni, quelle che abbiamo avuto la fortuna di conoscere, scoprire, vivere da bambine e che ci portiamo dentro come un tesoro inestimabile e che (nella maggior parte dei casi) riguardano le nostre amatissime Marche. Lei era venuta a casa mia a Milano perché insieme poi andammo a visitare il BIT, eravamo a casa dopo aver cenato e, non so come, capitammo nel discorso “agnello a Pasqua” e fu lei a spiegarmi il perché di questa tradizione che provo a raccontarti. Il primo pensiero che viene in mente è quello dell’usanza religiosa del sacrifico dell’agnello. Senz’altro è vera, si perde nella notte dei tempi ma non nasce a caso, trae invece preciso spunto dall’agricoltura e dall’allevamento. Per una questione squisitamente naturale le pecore vanno in amore ad inizio autunno, hanno una gestazione di 5 mesi e partoriscono quindi verso marzo, giusto giusto il mese che generalmente precede la Pasqua. La percentuale di nascita tra maschi e femmine è più o meno uguale ma la valenza dei due sessi all’interno del gregge è, ahimé, profondamente diversa. Mangiano tutti e due i generi in egual misura (più o meno) ma, le femmine producono, oltre che lana, anche latte e fanno figli (ovviamente), il maschio è invece meno importante, produce solo lana (che economicamente non ha un gran valore) e partecipa alla nascita del figlio solo con l’inseminazione. Ma avere tanti maschi nel gregge fa aumentare anche di molto il problema della consanguineità, ed ecco quindi perché si mangia l’agnello a Pasqua e perché, di conseguenza, la religione ha fatto di questa necessità una virtù. Per la ricetta che ti propongo qui ho scelto pochi ingredienti, che si sposano benissimo tra loro creando un piatto dal gusto unico e strepitoso che non riuscirai a non rifare….

Ingredienti

  • 500 gr di carrè di agnello
  • 1 patata dolce americana
  • pomodorini pachino
  • 3 carciofi
  • cipolla
  • 1 etto di lardo (io ho usato quello d’Arnad perché il mio macellaio aveva quello ma va scegli tu quello che preferisci, del Montefeltro, di Colonnata etc etc)
  • olio
  • sale
  • succo di limone

Preparazione

  • incidi il carré di agnello tra gli ossetti delle bistecchine
  • condisci la carne con il limone, il sale, e tra le bistecchine sistema dei pezzetti di fettine di lardo
  • lascia riposare la carne condita così per un oretta
  • nel frattempo ti puoi dedicare alle verdure
  • pulisci i carciofi, mettendoli a bagno in una bacinella riempita con acqua e succo di limone poi tagliali a spicchietti piccoli
  • grattugia della cipolla in una padella, lasciala soffriggere con dell’olio poi aggiungi i carciofi, un mezzo bicchiere di acqua tiepida, aggiusta di sale e fai andare i carciofi per una 20ina di minuti coprendo la padella con un coperchio
  • lava e taglia i pomodorini a rondelle, mettendoli in uno scolino per fare in modo che perdano la loro acqua e i semi
  • sbuccia la patata, tagliala a spicchi mettendoli in una ciotola. Condisci con olio e sale e mescola bene il tutto
  • quando i carciofi saranno cotti lasciali raffreddare un po’ prima di procedere con l’assemblaggio di tutti gli ingredienti
  • preriscalda il forno a 190°
  • prendi una teglia da forno sufficientemente capiente e stendici un foglio di carta forno
  • stendi sopra la carta forno il lardo che hai avanzato
  • sistema nel mezzo della teglia il carré di agnello
  • intorno alla carne disponi i carciofi, gli spicchi di patata, i pomodorini
  • fai in modo di mischiare un po’ le verdure tra loro così in cottura prenderanno ognuna il gusto dell’altra e i sapori, così facendo, si esalteranno
  • metti in forno per un oretta e mezza
  • quando il tuo carré sarà ben dorato e cotto a puntino sarà pronto per la tua tavola

Buon Appetito!