Da piccola trattoria ad azienda a filiera zero. “La Campofilone” lancia la sua pasta di semola. Ricetta 1: Spaghetti al pomodoro

È il piatto che più in assoluto, insieme alla pizza, rappresenta l’Italia. Quante volte è capitato ad ognuno di noi? Di andare all’estero, sentirsi chiedere da dove vieni, rispondere Italia e sentirsi dire “ahhh spagheti!”?!?! Lo pronunciano proprio così come l’ho scritto, con una t sola, l’immagine associata agli spaghetti è sempre come l’immagine di copertina, al sugo con una foglia di basilico sopra. Prima delle tre ricette che segna una collaborazione che davvero mi riempie di orgoglio perché fatta con una grande eccellenza marchigiana e per di più del mio territorio. Il nome de La Campofilone è legato a doppia mandata a quello dei maccheroncini di Campofilone. La storia del nome e di questo pastificio nasce nel 1912, quando la Signora Ada Albanesi apre una piccola trattoria a Campofilone, in Via XX Settembre, dove accoglie i suoi clienti preparando, con le sue mani, questi sottili fili dorati di pasta all’uovo da condire poi con generose quantità di ragù (non fatto rapprendere troppo perché i maccheroncini sono buoni sugosi). Nel tempo, da piccola realtà, si è trasformata in vera e propria azienda che, seppur con occhio rivolto al futuro, va avanti nel suo percorso tenendo strette a se tradizione, rispetto del territorio e genuinità dei prodotti. Ora è una filiera 100% marchigiana che nei suoi 120 ettari di territorio produce tutte le materie prime necessarie alla sua produzione. A me la pasta è arrivata ad aprile, pubblicare le ricette ora è una scelta legata al nuovo prodotto che La Campofilone si appresta a lanciare sul mercato, la sua pasta di semola. Luglio è il mese in cui il grano diventa oro, è pronto per la mietitura e per tutte le fasi che poi lo trasformeranno in questa ottima e squisita pasta marchigiana. Due le scene che mi vengono in mente se penso a questa tanto semplice quanto altrettanto irresistibile ricetta. La prima è Totò in “Miseria e nobiltà” di lui che mangia gli spaghetti con le mani

e la seconda è Alberto Sordi che in “Un americano a Roma” recita la famosa frase “maccaroni tu me tenti e io me te magno”.

Non so dare torto a nessuno di questi due miti, gli spaghetti al pomodoro sono davvero una tentazione da divorare e da cucinare secondo regole precise…

Ingredienti (per 2 persone)

  • 500 gr di pomodori rossi da sugo
  • 150 gr di spaghetti La Campofilone
  • aglio fresco
  • olio extravergine di oliva
  • sale
  • basilico

Preparazione

  • pela e taglia a pezzi i pomodori, mettili in uno scolino per fare in modo che perdano sia un po’ dei loro semi e parte della loro acqua. Questo ti permetterà di avere un sugo più denso e meno acquoso
  • dopo circa una decina di minuti frulla i pomodori con il tuo minipimer
  • in una padella metti tre o quattro spicchi di aglio fresco e dell’olio extravergine di oliva
  • quando l’aglio sarà dorato versa il pomodoro, aggiusta di sale, aggiungi il basilico, fai bollire fino a quando avrà raggiunto la consistenza da te desiderata. A quel punto spegni il fuoco
  • metti a bollire l’acqua per la pasta, quando bolle aggiungi il sale grosso e versa la pasta
  • cuoci per il tempo indicato in confezione (anche se io la tiro fuori sempre 1/2 minuti prima perché finché la condisci termina di cuocere)

Sugo, parmigiano e…Buon Appetito!