Er supplì…storia di una ricetta eterna come la sua città

Le ricette realizzate in collaborazione con Matita e Forchetta sono sempre una meraviglia. Sfiziose, buone, ghiottissime e della tradizione, come questa che ti propongo oggi, che si perde nelle tradizioni della millenaria, stupenda, ineguagliabile città che il mondo ci invidia, Roma. Sono perdutamente innamorata di questa città e non si può amare lei senza amarne le sue tradizioni più profonde e le sue ricette più caratteristiche. Una di queste è senz’altro er supplì, da sempre intriso nel DNA di Roma…beh da sempre sempre forse no…ma da “qualche anno sicuramente si”. Scopri la storia di questa meraviglia di gusto leggendo l’articolo qui di seguito che ti riporto in versione integrale, mentre sfogliando il sito di Matita e Forchetta ti accorgerai che, per ragioni editoriali, è stato un po’ accorciato. È che quando mi perdo in chiacchiere…fermarmi è un problema…ahahahah!

La gastronoma italiana Ada Boni, nel suo libro “La Cucina Romana” pubblicato nel 1929 li chiamava al femminile, le supplì, forse perché di natura femminile il termine francese (surprise=sorpresa) dal quale deriva. Era il 1800 e a Roma c’era l’occupazione napoleonica quando questa magica e squisita ricetta fece la sua apparizione. All’epoca però la mozzarella filante era ben lontana, come anche nella ricetta inserita nella pubblicazione della Sig.ra Boni. La versione originale vedeva infatti come protagonisti, un sugo realizzato solo con del pomodoro e un ripieno che prevedeva delle rigaglie di pollo, oppure funghi, oppure verdure. Era però già cibo da strada e fritto in olio bollente per le vie di Roma riempiva già di buon odore i luoghi meravigliosi della città più bella ed eterna del mondo. E come la città da dove ebbe origine, anche questa ricetta era destinata a divenire immortale. La mozzarella filante all’interno di questa polpetta di riso arrivò intorno al 1950, diventò “er supplì”, ma pure se è passato dal femminile al maschile non ha mai perso il primato di cibo da strada più mangiato da romani e non, perché diciamolo, chi è che andando a visitare Roma non se n’è mai mangiato uno?!?! Beh se non lo avete fatto…il peccato è stato grave…è d’obbligo recuperare, e se proprio non è nei vostri prossimi piani un giretto a Roma potete sempre realizzarli in casa con la ricetta che la Blogger Antonietta Vitali di CucinaVitali ha realizzato per noi.

Da mangiare assolutamente caldi bollenti, il supplì va diviso in due quando ancora è rovente (praticamente appena fritto), per fare in modo che la mozzarella faccia quel filo unico che non si riesce a rompere, cioè faccia quello che a Roma viene chiamato “er telefono”. Si dice che siano da realizzare con il riso avanzato, ma attenzione a non sminuirli, è una ricetta vera e propria, con una sua storia ed elaborazione che non lasciano niente al caso e che non possono rilegarla ad un semplice “col riso avanzato ce faccio due supplì”. Come tutte le ricette un po’ elaborate richiede tempo, il consiglio è di dividere la preparazione in due fasi precise (fare il risotto il giorno prima e preparare le polpette di riso il giorno dopo), vi affaticherà meno e non vi toglierà il gusto di assaporarli. Oppure preparateli non da soli, fatevi aiutare, dalla vostra dolce metà, dai vostri bimbi, o dalle persone con i quali poi condividerete a tavola questa meraviglia di gusto. Preparare da mangiare in compagnia è molto divertente e il chiacchiericcio che si fa durante a volte può essere spassosissimo e gossippissimo!!!

Preparazione: 2 ore

Cottura:

  • Cottura del sugo 30 minuti
  • Cottura del riso 7 minuti
  • Frittura 5 minuti

Tempo totale: 2 ore + tempo di raffreddamento del riso

INGREDIENTI (per 7 supplì di dimensioni come quelli nella foto di copertina)

  • 200 gr di riso
  • Ragù o sugo al pomodoro
  • 3 uova
  • Parmigiano reggiano
  • Mozzarella (fior di latte o bufala scegli tu)
  • Pane grattugiato
  • Olio per friggere

Preparazione

  • Preparate un bel sughetto di pomodoro o un bel ragù (a voi la scelta). L’importante è che il sugo non bolla tanto da diventare concentrato, il riso dovrà cuocere nel sugo e quindi è necessario che sia liquido.
  • Quando il sugo sarà pronto, procedete preparando un bel risotto. Tostate un poco il riso nella pentola e poi iniziate aggiungendo gradualmente dei mestoli di sugo. Verificate il tempo di cottura scritto sulla confezione del riso e cuocetelo per 4/5 minuti meno. Il riso dovrà raffreddarsi per un bel po’ di tempo, ma, in presenza di acqua (il sugo un po’ ne ha), come la pasta, continua a cuocere e quindi diventerà troppo cotto. Terminate quindi la cottura del riso al dente.

  • Lasciate raffreddare il riso, stendetelo su di un vassoio se preferite
  • Una volta freddo, aggiungete al riso un uovo leggermente sbattuto, mischiate bene e poin cominciate la realizzazione del supplì
  • Mettete la quantità di riso necessaria per la grandezza della polpetta che volete realizzare sul palmo della vostra mano
  • Schiacciatela un po’ e inserite al centro di questa pizzetta un pezzo di mozzarella che poi ricoprirete formando la polpetta

  • Passate le polpette nell’uovo sbattuto, nel pane grattugiato

  • Poi friggetele in olio caldo caldo

Cosa abbiamo imparato?

  • Non fate concentrare troppo il sugo per i supplì facendolo bollire come se fosse il sugo per una lasagna
  • Cuocete il riso meno del tempo necessario indicato per evitare che diventi scotto ed enorme durante la fase di raffreddamento
  • Preparateli insieme a quelli che saranno i vostri commensali, magari organizzando proprio “l’evento supplì”

Ma non sarà meglio andare a Roma per assaggiarli?

Ma direi di no…o meglio…ogni scusa è senz’altro buona per visitare Roma, è talmente bella! Ma con questa ricetta avrai Roma praticamente a casa tua e, nel caso fosse necessario, con l’utilizzo di pane grattugiato senza glutine questa ricetta sarà perfettamente adatta a chi ha problemi di celiachia ma non intende rinunciare al gusto.

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