Special Guest Febbraio 2020. “Una storia tutta al femminile disegnata intorno all’Oro Verde, l’olio evo!”

Durante la nostra conversazione, Loriana Abbruzzetti, mi dice che l‘origine del nome Pandolea  è legato al mito di Pandora e io, curiosa come sempre, finisco di parlare con lei e vado a ripassarmi un po’ di epica che comunque ho un po’ trascurato dopo le scuole medie. Atena, figlia prediletta di Zeus e dea greca della sapienza delle arti e della guerra, fu molto generosa con il Titano Prometeo (il cui nome vuol dire colui che riflette prima) e gli insegnò discipline da lei conosciute come la matematica, la medicina, l’architettura. Prometeo a sua volta, insegnò quanto da lui appreso agli uomini e questo cominciò a non piacere a Zeus che si insospettì, il sapere avrebbe reso gli uomini più potenti e capaci. Decise quindi di togliere loro il fuoco, costringendoli a non scaldarsi e a mangiare solo cibi crudi. Ma Prometeo sfidò Zeus e con la complicità di Atena gli rubò il fuoco, lo portò agli uomini con una torcia e insegnò loro come tenerla sempre accesa. Zeus si infuriò, condannò Prometeo ad un supplizio tremendo e inviò una nuova punizione agli uomini. Creò Pandora, la prima donna mortale, alla quale diedero vita gli aliti dei venti e le dee regalarono le virtù e la bellezza. Zeus le regalò un vaso in cui racchiuse tutti i mali e che le raccomandò di non aprire mai. Ma un giorno Pandora aprì il vaso e sulla terra si diffusero la fatica, la morte, l’invidia, etc. Solo la speranza restò chiusa nel vaso, la virtù che Zeus aveva messo nel vaso per prima e che finendo sul fondo non fece in tempo ad uscire. Di tutta questa bella storia, con la quale gli Antichi Greci spiegavano la venuta al mondo delle donne raccontandola come un flagello divino, Loriana con Pandolea tiene soltanto proprio la virtù buona, la speranza. La usa con l’obiettivo di diffondere il più possibile la cultura che c’è dietro la produzione di un buon olio extravergine di oliva, partendo dalla ricerca, continuando con le fasi della realizzazione, fino ad arrivare a far capire al consumatore come riconoscere un buon prodotto finale sul commercio e fargli acquisire una consapevolezza maggiore riguardo questo alimento. L’associazione senza scopo di lucro nasce il 27 marzo del 2003 da un idea di Loriana, che ne è Presidente da allora, ed è un progetto tutto al femminile che vanta attualmente 50 socie fortemente legate al mondo dell’olio in quanto ricercatrici, produttrici, agronome, giornaliste, psicologhe, nutrizioniste, cosmetologhe. Tanti i progetti realizzati e le collaborazioni anche internazionali, come in Grecia o in Giordania, per un totale di più di 25.000 persone coinvolte in totale in essi in 17 anni di attività. Dall’attività formativa, svolta nelle scuole anche materne, al Premio Letterario Ranieri Filo della Torre . Giunto quest’anno alla IV Edizione, venerdì 21/02/2020 ha visto premiato il miglior lavoro scelto tra i 90 presentati sotto forma di racconti e poesie, tutti legati da un unico comune denominatore, l’olio. Passione di famiglia quella di Loriana per l’olio,

a dare vita all’Azienda Agricola Abbruzzetti è il nonno, il Sig. Silvestro Abbruzzetti, che intorno al 1930 acquista un frantoio da affiancare all’attività agricola che già aveva. Loriana e suo fratello Silvio crescono vedendo svilupparsi questa attività, giocando sopra i sacchi delle olive durante il periodo in cui il frantoio è attivo. Studiano, fanno il loro percorso e ad un certo punto è il padre che li mette davanti ad un bivio, lui e la moglie da soli non possono farcela più, due le soluzioni possibili, vendere o rinnovare il tutto con l’opzione che fratello e sorella entrino a piedi pari ad occuparsi dell’attività. Per Silvio e Loriana la vendita non è contemplata e si gettano a capofitto in un progetto di innovazione del frantoio che li porterà nel tempo, grazie anche e soprattutto ad un impegno profuso con passione e costanza, ad allargare la loro attività

trasformandola anche in agricamping e ristorante. Ma soprattutto, porterà Loriana a ricevere il 26 novembre 2019 un importante premio riconosciutole dal COI Consiglio Oleico Internazionale

per l’impegno profuso negli anni in attività di formazione, informazione, cooperazione. Ma non finisce qui, vivace, acuta, dotata di un intelligenza veloce, con la mente sempre in movimento (e i piedi pure perché non si ferma mai), a Loriana è venuta un’altra idea, mettere l’olio a disposizione della bellezza femminile. Nasce LoroDiLoriana, una linea

di cosmetici realizzati con un preziosissimo ingrediente quale l’olio di oliva associato a molti altri estratti vegetali. Cinque (per ora) le formulazioni, Crema Viso Idratante, Siero Viso, Crema Mani, Crema Corpo, Crema Antiage, tutte realizzate prestando una certosina attenzione nel rispettare le caratteristiche qualitative naturali dei prodotti usati come materia prima, primo su tutti, appunto, l’olio, considerato un rimedio naturale senza nessuna controindicazione. La splendida ragazza che vedi nel sito è

la figlia Luisa, bravissima nella pratica dello yoga, modella di body painting, testimonial eccezionale de LoroDiLoriana. Non appesantisce la pelle del viso, la idrata in profondità e le dona una prolungata sensazione di freschezza e pelle vellutata, il

siero viso che Loriana mi ha fatto provare. È già il mio nuovo “mai più senza” ma, tutta la linea sta già dimostrando sul mercato il suo carattere rivoluzionario tra i prodotti cosmetici naturali ed è assolutamente da provare se ancora non lo hai fatto. Vulcanica, disponibile, pratica, energica, sempre in una forma fisica smagliante, il suo carattere e il suo modo di fare mi hanno colpita dalle prime due sue parole pronunciate ad un convegno sull’olio che era andata ad ascoltare. Parlare con lei e conoscerla di persona è stata una scoperta, arriva come un endovena di adrenalina che si trasforma in positività e in perseguire i propri sogni con tenacia e perseveranza. E poi la sua storia mi ha conquistata letteralmente, è quella stupenda di un universo tutto al femminile costruito intorno ad un prodotto straordinario, in un momento storico in cui la determinazione delle donne non si afferma come negli anni ’60 attraverso la richiesta dei diritti, ma in un modo ancora più profondo, cioè con una voglia assoluta di una presa di consapevolezza del potenziale femminile. E quale modo migliore di farlo se non quello di mettere insieme tante donne in grado di raccontare belle storie? Anche questo mese, come è successo altre volte, l’articolo della Special Guest non termina con una ricetta, poco appassionata di cucina, Loriana però ci regala tutto il suo sapere e la sua lunga esperienza legata ad uno dei prodotti a cui siamo storicamente più legati e che è uno dei più validi alleati della nostra salute. E le sorprese non finiscono qui perché sarà ospite de La tribù dei Cucinanti in onda sabato 29/02/20 dalle 13 alle 14 su Stazione41 dove si è raccontata a voce!

Stay tuned!