Cartolina da “Milano e il Tredesin de Marz”

Occhi aperti alle 08:45, nonostante sia domenica, ma è pur sempre un signor orario, colazione in tranquillità, caffè, pane e marmellata, dalle finestre si vede che è una bellissima giornata, mi do due opzioni, andare a fare una corsetta, cercare qualche evento interessante a Milano da andare a vedere. “Sfogliando” la pagina di un sito mi capita questo del Tredesin de Marz, mi preparo e vado, lasciando la corsetta alla prossima settimana (però prossimo fine settimana la faccio giuro!). Fermata metro Porta Romana, proseguo verso Via Crema all’inizio della quale mi accoglie il mercato, quello classico delle feste, dove a parte frutta e verdura trovi di tutto, dai prodotti alimentari tipici, ai vestiti, alle classiche dimostrazioni di utensili magici da cucina. Avrei potuto sfiduciarmi ma proseguo e il bello arriva al punto in cui Via Crema si dirama in due vie separate da una piazzola circondata da alberi davanti alla Parrocchia di Sant’Andrea. La piccola piazza, e il marciapiede della parrocchia sono piene di bancarelle organizzate dai genitori delle scuole di quartiere e dall’oratorio della parrocchia, vendono pezzi di antiquariato, dolci fatti in casa per autofinanziare le proprie associazioni, ci sono artisti di strada per giocare con i bambini. Mi fermo a fare due chiacchiere con un gentile signore dello stand A.N.P.I. e chiedo cos’è il Tredesin de Marz. Mi spiega, è una festa antica, celebrata ogni anno per ricordare il passaggio di San Barnaba a Milano. Al suo arrivo, il 13 (tredesin) marzo del 53 d.C. il Santo piantò una croce su una roccia, da quel momento si sciolse la neve e iniziarono a sbocciare i fiori. E la via che più celebra la festa di questa luminosa giornata è quella che costeggia il lato lungo della chiesa di Sant’Andrea, Via Giulio Romano

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un tripudio di fiori per celebrare la festa che segna la primavera, e quindi la rinascita e il rifiorire alla vita. Percorro fino alla fine la via per andare ad incrociare poi Via Ripamonti e raggiungere svoltando a destra Corso di Porta Vigentina e andare alla Chiesa di Santa Maria al Paradiso, dove al centro della navata centrale è possibile vedere la roccia di origine celtica dove San Barnaba piantò la sua croce. IMG_0726[1]

Non ho potuto fotografare la roccia perché all’interno era in corso la celebrazione della Santa Messa e quindi ho solo una foto dell’esterno, non mi sono soffermata molto qui perché avevo tempo per tornare alla chiesa di Sant’Andrea dove invece la celebrazione sarebbe iniziata alle 11:30.

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Ad accompagnare la messa, il coro dell’Università Bocconi, che rinnova puntuale il suo appuntamento annuale con il Tredesin de Marz, con i suoi canti sacri provenienti da tutto il mondo. Bravissimi nelle loro esecuzioni, hanno allietato e animato la funzione rompendo gli schemi delle solite musiche liturgiche che siamo più soliti ascoltare, proponendo brani originari dell’Africa e dell’America Latina. Non è stato solo questo lo spazio musicale perché all’uscita dalla chiesa ho trovato la Civica banda musicale di Milano che eseguiva dei pezzi musicali.

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Io sono pazza per la banda, pazza letteralmente! Retaggio della mia infanzia a Petritoli dove quando la banda che suonava era una festa nella festa. Non potevo tornare a casa senza delle piante da sistemare sulle mie terrazze, del resto avevo già preparato il terreno nei vasi qualche settimana fa, diserbando dalle erbacce come ti ho raccontato nell’articolo Come fare un diserbante naturale in casa , ed ecco qua, allora IMG_0741[1]

salvia, basilico, prezzemolo, lavanda, iris perenne, ranuncolo, e cominciamo a far arrivare la primavera anche nelle nostre case.

Un abbraccio e a presto!

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