Lamington Cake con confettura di visciole

È il dolce nazionale australiano ed era amatissimo da Lord Lamington ovvero Charles Wallace Alexander Napier Cochrane-Baillie, II barone Lamington, politico scozzese che dal 9 aprile 1896 al 19 dicembre 1901, sotto il regno della Regina Vittoria, fù Governatore del Queensland, stato situato nella zona nord-orientale dell’Australia. Tutti pensano che il dolce sia, quindi, di origine australiana e invece non è così. Una recente ricerca condotta dall’Università di Auckland (città neozelandese) afferma, dopo un attento esame di alcuni documenti di archivio che raccontavano di una visita di Lamington a Wellington (capitale della Nuova Zelanda) nel 1895, che in questa occasione il Barone ebbe modo di gustare questi dolcetti. L’articolo dell’epoca, pubblicato sul New Zealand Herald, riportava che, tra i dolci preparati per il catering della visita, c’erano anche questi dolcetti spugnosi, a doppio strato, con confettura in mezzo, copertura di cioccolato e scaglie di cocco all’esterno per ricordare le montegne innevate della Nuova Zelanda. Il nome di questi cakes nell’articolo viene indicato come Wellington ma a Lord Lamington devono essere piaciuti talmente tanto che li ha voluti in Australia rinominandoli addirittura con il nome del suo casato. Io non sono mai stata in Australia (ancora), sono venuta a conoscenza di questi dolci guardando un documentario su Rai5. È un programma che mi è piaciuto molto, lo conduce Michael Portillo (ex ministro e conduttore televisivo britannico) e si intitola “Prossima fermata Australia” (appunto). Quando li ho visti mi hanno incuriosita, ho provato a rifarli, sono deliziosi e se vuoi rifarli anche tu, la ricetta è quella qui di seguito.

Ingredienti (è una classica ricetta d’oltreoceano con quasi tutte le dosi “a tazza”)

Per la torta

  • 100 gr di burro
  • 3 uova
  • 1 tazza di zucchero
  • 1 tazza e 1/2 di farina 0
  • 1/2 tazza di latte tiepido
  • 1 cucchiaio di lievito per dolci

Per la farcia

  • confettura di visciole (quella che ho usato io è di La Bacca Rossa e di lei ti ho raccontato qui

Per la copertura

  • 4 cucchiai di zucchero al velo
  • 4 cucchiai di cacao amaro
  • 4 cucchiai di burro sciolto
  • latte q.b (devi ottenere un composto liquido dove inzuppare i quadrati di torta)
  • farina di cocco

Preparazione

  • partiamo dalla torta, ovviamente, che prima di essere farcita deve raffreddarsi e quindi ha bisogno di essere preparata prima
  • metti il burro (che deve avere la consistenza di pomata) in una ciotola capiente e dai bordi alti, aggiungi lo zucchero, con l’aiuto dello sbattitore riduci in crema i due ingredienti
  • aggiungi le uova, una alla volta, amalgama e poi aggiungi il successivo
  • aggiungi la farina e il lievito e amalgama il tutto
  • aggiungi per ultimo il latte tiepido e mescola il tutto
  • versa il composto in una teglia imburrata e infarinata
  • cuoci in forno caldo preriscaldato a 160° (il mio forno a questa temperatura è giusto il tuo lo conosci tu) per circa 20 25 minuti. Fai sempre prima la prova dello stuzzicadenti asciutto e poi sforna
  • lasciala raffreddare fuori dalla teglia
  • prepara la farcia usando un contenitore che sia stretto ma con i bordi alti perché dovrai inzupparci i quadrati di dolci e quindi ti serve qualcosa da cui tu li possa tirare fuori facilmente
  • sciogli il burro, aggiungi lo zucchero al velo e il cacao e mescola il tutto, fallo con l’aiuto di una frusta se necessario, per evitare la formazione di grumi
  • quando la torta sarà fredda tagliala a metà, stendi la confettura di visciole, ricopri con la metà superiore e taglia a quadrati la torta
  • inzuppa ogni quadratino nella copertura al cioccolato e poi passala nella farina di cocco
  • conserva i quadratini in frigo e servi fredda

Buon Appetito!