In quarta elementare la maestra gli chiede di disegnare il lavoro del suo futuro. Lui, con l’abilità di un bambino di quell’età, arrangia un cappello da cuoco che però l’insegnante scambia per un albero, tanto da pensare che il mestiere scelto sarà quello di guardia parco e invece, in quel disegno, Daniele Citeroni Maurizi

aveva già rappresentato quella vocazione naturale che lo accompagnerà per tutta la vita.
Le prime fonti di ispirazione sono state le sue due nonne, entrambe cuoche provette. Le vedeva armeggiare in cucina, in quei sabati pomeriggi che servivano da preparazione ai pranzi di famiglia della domenica, durante i quali venivano imbandite tavole in cui il minimo sindacale dei commensali era di dodici o tredici persone.
La prima esperienza in un ristorante arriva nell’estate della sua terza media, in Abruzzo, in una località che i genitori sceglievano spesso come luogo di villeggiatura. Lavora in sala ma lo fa per quell’unica volta dalla quale capisce immediatamente che la soddisfazione per lui arriva quando le sue mani

producono qualcosa di commestibile e buono.

Nato sotto il segno del cancro nel 1978, ha solo 22 anni quando apre nel suo paese, Offida, il suo ristorante al quale da lo stesso nome di origine etrusca da cui deriva il nome della città, Ophis, cioè serpente.
Ventitre anni di attività di ristorazione riconosciuta dalle più prestigiose testate del gusto come, Gambero Rosso che gli assegna i “Tre Gamberi”, Michelin che lo inserisce da anni nella lista Bib Gourmand, L’Espresso che lo posiziona nella sua lista come migliore trattoria, Slow Food che gli conferisce la famosa chiocciola.
Il suo concetto di cucina parte dalla tradizione, quella che ha visto applicare infinite volte dalle sue nonne e che usa per raccontare un territorio, il suo, attraverso lo sviluppo della materia prima, in una chiave, però, moderna e rivisitata.


La ristorazione del futuro secondo lui che la conosce bene? Non ha dubbi, va verso due sole categorie, quella della fruibilità quotidiana a costo modesto e di quella che invece impiega un uso di ottima materia prima puntando, quindi, all’alta qualità dei prodotti che propone al suo pubblico.

Due gli appuntamenti prossimi importanti che vedono coinvolti Daniele Citeroni Maurizi e tutti e due si svolgeranno nella prossima settimana che va dal 20 al 26 novembre.
Mercoledì 22 andrà in scena il primo appuntamento del format pensato da lui “Chef’s table”.

Nell’ambiente della ristorazione chef’s table indica un tavolo esclusivo che può essere posizionato direttamente all’interno della cucina del ristorante, consentendo a chi ci è seduto di mangiare vedendo in diretta lo chef che cucina, oppure, è un tavolo della sala che viene servito solo e direttamente dall’executive chef.
Il format pensato da Daniele è quello di una cena esclusiva, per pochi ospiti, in una location speciale, dove verranno degustati piatti pensati solo per quella cena e non verranno mai più riproposti in nessun’altra serata.
Il suo primo Chef’s Table di mercoledì 22 novembre avrà luogo nella splendida cornice di Palazzo Guiderocchi ad Ascoli Piceno.

È invece fissato per il 23 novembre l’appuntamento da Bottega Vitali (cioè il luogo dove questo blog è diventato reale), in Via Filippo Mannocchi Tornabuoni 1, Petritoli, dove Daniele sarò il protagonista del secondo appuntamento di “A Tavola con lo Chef”.
Il menù pensato per la serata è il seguente:
– Cavolfiore, alici e il suo fondo
– Cece alla seconda
– Scaloppa di scarola al vino bianco
– La pasta col nostro raccolto
Prezzo € 25,00 vino escluso
Posti limitati
Prenotazione obbligatoria al numero 0734/511975 o 328/2946592