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Bottega Vitali e “A Tavola con Lo Chef”. Marino Montalbini per Edizione Gennaio 2024.

«Contadì, trenta giorni, sessanta polente», con questo detto popolare Marino Montalbini ha iniziato la presentazione dell’ “A Tavola con lo Chef” di Bottega Vitali Edizione Gennaio 2024.

Il proverbio risale a quando, nei tempi in cui nelle campagne le miserie erano importanti, l’unico pasto possibile e disponibile sia a pranzo che a cena era, appunto, la polenta con conseguente pellagra patita da molte persone appartenenti ai ceti meno abbienti.

Varietà arrivata dalle Americhe nel 1600, è stata quella più coltivata soprattutto, nel territorio di Arcevia (il cui antico nome è Roccacontrada) trova una delle sue espressioni migliori.

Fino al secondo dopo guerra è il mais più coltivato, ma l’arrivo della grande distribuzione impone la necessità di coltivare mais con una resa più alta che la varietà a otto file non può consentire proprio perché solo a otto file.

La sua coltivazione viene mano mano abbandonata ma Marino se la ricorda bene perché suo nonno, il babbo di sua mamma, lo coltivava e quindi è nelle sue memorie di bambino.

Circa una ventina di anni fa Marino riprende a coltivarlo nonostante lo scetticismo di tanti colleghi, di tanti amici, e soprattutto degli anziani che lo ricordavano come un mais poco produttivo ma molto saporito e particolarmente organolettico.

La sperimentazione e la selezione iniziali vengono fatte in collaborazione con la facoltà di agraria dell’Università Politecnica delle Marche e riparte con questa coltivazione. All’inizio la impianta soltanto su circa mezzo ettaro di terreno, organizza delle degustazioni, delle promozioni, lo fa conoscere, fino ad arrivare a seminarlo su circa venti ettari.

Profumo intenso, sapore gradevole, interessanti proprietà nutrizionali, ricco di fibre e composto da carboidrati a basso indice glicemico, Il mays ottofile, infatti, ha un sapore molto gustoso e intenso, con eccellenti qualità organolettiche sia a crudo che nelle varie preparazioni in cucina.

Per Marino e sua moglie il mays a otto file diventa, crescia di polenta, gallette di mays e la farina con la quale ha davvero girato il mondo fino a far diventare il mays a otto file di Roccacontrada (prende l’antico nome di Arcevia) un simbolo del nostro territorio in tutto il mondo perché la polenta di Marino è arrivata a Milano, Torino, Roma, Giappone, Canada, a Londra, fino ad essere due anni fa, una delle bandiere delle Marche all’expo di Dubai.

Negli anni è riuscito a trasformare questo prodotto in un simbolo del turismo enogastronomico grazie all’evento “Una Domenica andando a Polenta” la cui edizione 2024 svolgerà, sempre ad Arcevia, nelle date di, 11-18-25 febbraio, 3-10-17 marzo.

Per aver riscoperto questo antico mais la Regione Marche lo ha nominato Contadino Custode, cioè colui che ha il compito di mantenere in purezza questo antico mais che è stato iscritto tra le eccellenze degli antichi mays d’italia nonché all’Arca del Gusto della Fondazione Slow Food per le biodiversità.

L’ evento di domenica 28 gennaio 2024 in Bottega è andato (non per vantarci ne per essere scontati) benissimo, ci avete chiesto in molti di rifarlo e lo riproporremo presto, intanto vi raccontiamo con le foto la polenta con sugo di costatelle e la zuppa inglese del giorno in questione.

I prodotti di Marino sono acquistabili in Bottega.

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