Special Guest Novembre 2016-La Storia

Daniela la conosco da sempre, casa sua a Petritoli è proprio lì, vicino ai Tre Archi, dalla sua terrazza si gode di un panorama che si apre sulla vallata toglie il fiato e apre il cuore a guardarlo. Presentare lei non può prescindere per me dal partire dalla sua famiglia di origine. Suo fratello Roberto ha la mia stessa età, abbiamo fatto le elementari insieme, era nel gruppo di noi bambini che, abitando tutti vicini, al mattino andavamo a scuola insieme a piedi. Mi ricordo ancora di un compleanno di lui festeggiato in casa durante il quale la loro dolcissima mamma Franca ci regalò una sorpresa che fece letteralmente impazzire noi “frichi” (bambini in marchigiano), un pesciolino rosso! Suo padre Walter, non te lo racconto nemmeno, un grande, è stato il mio primo datore di lavoro e una delle più importanti palestre della mia vita, l’ho rivisto l’ultima volta questo settembre, ha incontrato mia sorella in piazza a Petritoli, gli ha detto che ero in paese, è passato a salutarmi. Daniela, laureata in economia e commercio, terminati gli studi inizia a lavorare in un azienda tramite la quale conosce suo marito Joe, per amore si trasferisce a Boston (Massachusettes) e diventa mamma delle splendide bimbe che vedi in fotografia. Non la vedo da un po’ ma siamo in contatto e un giorno, parlando, ci viene in mente l’idea della Special Guest (che ci lega a doppia mandata ad un altra grande amica in comune, Valentina, che hai conosciuto in Special Guest Giugno 2016) per raccontare della celebrazione per eccellenza negli USA, quella del Giorno del Ringraziamento. Ringraziandola per aver accettato di partecipare al mio blog, devo raccontarti che quando ho aperto la mail con la quale mi ha mandato il materiale da rielaborare ho pensato che non avrei potuto aspettarmi uno stile diverso. Impeccabile e ineccepibile ci ha tenuto a mandarmi tutto per tempo per farmi avere modo di lavorarci su. Attenta ad ogni dettaglio, generosa e disponibile per il modo in cui ci spiega la tradizione di questa festa importante e dalla dimensione molto familiare, facendocela scoprire vista proprio dall’interno della sua famiglia anche attraverso le meravigliose foto che vedrai negli articoli. Bella, solare, quegli occhi scuri, intelligenti e accesi di vita, determinata e ferma e, allo stesso tempo dolce e gentile, ad animarla  una grande tenacia e un incessante creatività che ora le fa vivere, con grande successo, la sua attività artistica di pittrice che puoi scoprire visitando il suo sito ARTWORK BY Daniela Pasqualini. Starei qui a scrivere di più ma so che ho animato la tua curiosità in mille modi, ti lascio leggere questo primo articolo, mentre io vado a buttare giù il secondo, quello goloso, con una delle ricette più tradizionali del Giorno del Ringraziamento, sempre di Daniela…a tra poco…

“Il Thanksgiving Day in Casa Bertucci-Pasqualini” 

Quest’anno, negli Stati Uniti d’America, novembre non è solo il mese in cui verrà eletto il nuovo Presidente ma è il mese in cui gli americani festeggiano una delle più importanti feste dell’anno il “THANKSGIVING DAY, che cade ogni quarto giovedì di novembre.

Questa festività risale al 1621, quando a Plymouth, una cittadina del Massachusetts, i Padri Pellegrini si riunirono per ringraziare il Signore del loro primo buon raccolto nella nuova terra: l’America

foliage

Protagonista di questa grande festa è l’immancabile tacchino ripieno e cucinarlo è una sfida… che lascio a mio marito J !

tacchino

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Ogni famiglia cucina il tacchino, che, per tradizione, deve essere tagliato dal capofamiglia, secondo la propria ricetta “segreta”, accompagnandolo con differenti contorni: sformati di patate dolci, purè di patate (mashed potatoes), cavolini di Bruxelles e corn bread (pane fatto con farina di mais, uova, burro e zucchero).

A seconda delle zone degli Stati Uniti viene servito con diversi accompagnamenti: sulla East Coast viene riempito di ostriche, al Nord viene condito col wild Rice, un tipico riso selvatico, mentre nelle cittadine del Sud si accompagna alla focaccia di granoturco.

Tipica del pranzo del Thanksgiving è anche la cranberry sauce, salsa di ossicocco (diverso dal nostro mirtillo) fatta con bacche fresche. In casa Bertucci – Pasqualini viene accompagnato da salsa gravy, ricetta storica della nonna di mio marito…perfetta per fare la scarpetta.

Lo “stuffing”, il “nostro ripieno”, non viene cotto all’interno del tacchino ma in un tegame separato per evitare il rischio che resti cotto solo a metà in quanto la cassa toracica del tacchino è, in genere, riempita di limoni e erbe aromatiche.

E, per dolce, pumpkin pie (torta di zucca), pecan pie (torta di noci pecan) o apple pie (torta di mele)! Io preparo la pumpkin pie con la star di Ottobre, la zucca J

Ci si riunisce a tavola con familiari e amici e la tradizione vuole che la cena venga sempre organizzata a casa e mai al ristorante.

La mattina si guarda in tv la storica parata di MACY’s a New York con artisti di Broadway , bande e immensi coloratissimi balloon a forma di zucche, elfi e caricature di personaggi famosi.

Ed il pomeriggio partite di football.

È un evento sacro ed irrinunciabile per tutti gli americani. È una festa in cui si può riabbracciare la famiglia e gli amici ed esser grati di ciò che abbiamo e che si possiede in abbondanza.

Non sarebbe male instituirla anche in Italia!