Torrijas

Alta pasticceria, cake design, mousse, cup cake, torte moderne…mille modi di elaborare dessert…ma davvero vogliamo mettere con la semplicità e la bontà meravigliosa dei semplici dolci fatti in casa? Magari con degli ingredienti di facilissima reperibilità, come quelli che ti propongo in questa ricetta. Si tratta di un dolce molto tradizionale in Spagna durante la Settimana Santa, difficile non trovarlo in questo periodo nei menù dei ristoranti, e davvero è qualcosa che devi assaggiare, credimi. Di antichissima origine, il primo a parlarci di loro è stato il gastronomo Marco Gavio Apicio nel I secolo d.C., ma prendono forma e elaborazione più simile a come vengono realizzate ora nel XV secolo, periodo durante il quale diventano anche caratteristiche delle festività di Pasqua. La motivazione più logica per questa tradizione acquisita è che, essendo un cibo molto calorico, fosse in grado di fornire energia e compensare i periodi di digiuni osservati durante la Quaresima. Perdono un po’ la loro peculiarità di essere protagoniste del periodo di Pasqua, per diventare presenti quasi tutto l’anno, durante i momenti di maggiore povertà del paese, quando venivano date nei bar affinché il bicchiere di vino non “rimanesse solo e senza cibo”, e quindi venisse “retto” meglio da chi lo beveva. Era anche, un tempo, preparato per le donne in dolce attesa così come per le puerpere subito dopo aver dato alla luce il nascituro, sempre per la stessa motivazione, cioè la sua caratteristica di essere un cibo saziante e in grado di donare subito una rapida ripresa. È un piatto di origine povera, che nasce proprio dall’esigenza di non sprecare mai niente, quando tutto era prezioso, anche avere in casa un pezzo di pane secco. Si, questo è l’ingrediente principale che ti serve, del buon pane secco di almeno due giorni, poi latte, uova, zucchero, cannella (se ti piace) e per friggere olio di semi, oppure di oliva, oppure burro, dipende da quale è la tua abitudine, io ho usato il primo. Il procedimento è molto semplice, lo troverai scritto di seguito, lo avrai già immaginato, ma si tratta di pane secco imbevuto nel latte per essere ammorbidito, passato poi nell’uovo, fritto, fatto rotolare nello zucchero, spolverato poi con della cannella. In Spagna ne esistono varie versioni, a Sevilla per esempio non viene usato il latte ma il vino, ma il procedimento usato è sempre lo stesso. La foto non è fatta a caso…le uova che vedi infatti sono dei colori pastello che ho usato per suggerirti la ricetta come merenda per i tuoi bambini che impazziranno letteralmente (in questo caso magari evita di preparare loro del caffè….ahahah)…se invece non hai bambini…preparale per te e per chi vuoi tu…una cosa è sicura…chiunque le mangerà si leccherà le dita! Pane secco alla mano e…

Ingredienti (non c’è bisogno di indicare le quantità, saprai regolarti da te)

  • fette di pane secco
  • latte
  • uova
  • olio per friggere
  • zucchero
  • cannella

Preparazione

  • nella tua padella preferita per friggere (ce l’abbiamo tutti), metti dell’olio. Metti poi la padella sul fuoco per farlo scaldare
  • in un piatto fondo rompi e sbatti bene le uova
  • in un altro piatto fondo versa del latte
  • preparati in un piatto fondo dello zucchero semolato
  • taglia il pane
  • quando l’olio sarà ben caldo, iniziamo
  • inzuppa la fetta di pane prima nel latte, poi nell’uovo, da entrambe i lati (per tutte e due le fasi della preparazione)
  • tuffa delicatamente la fetta nell’olio caldo e falla dorare, su tutti e due i lati
  • quando sarà pronta toglila dall’olio e mettila su un piatto con della carta assorbente, fai scolare l’olio e poi passa la fetta di pane nello zucchero
  • riponila su un piatto di portata
  • il procedimento è lo stesso per tutte le fette di pane che vorrai preparare, e, chiaramente, la padella ti permetterà di friggere più fette contemporaneamente

Buon Appetito e…ricordati la cannella!

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