Special Guest Dicembre 2018

Special Guest anomala per questo dicembre 2018. Di solito ne è protagonista una persona che porta una sua ricetta, questo mese la star è proprio solo la ricetta. Due le motivazioni:
 la prima è che per questo mese di dicembre il blog ha avuto già due protagonisti d’eccezione, Sandro e Agnese, abili e bravisimi maestri che ci hanno insegnato la galantina.

 la seconda è che volevo dare il massimo risalto a questa dolcissima ricetta

Se non hai ancora avuto modo di leggere la ricetta della galantina e di vederne i video delle fasi, puoi affrettarti a visitarla qui . Ma resta anche su questo articolo, per conoscere una altrettanto marchigianissima ricetta di Natale. Panettoni, torroni, pandori, panforti, mostaccioli, rococò. struffoli, tante sono le ricette dolci di Natale tradizionali e che contraddistinguono le diverse regioni italiane. Ebbene, anche nelle Marche abbiamo la nostra tipicità, il Re dei nostri natali è il fristingo, ricetta che arriva niente popò di meno che…!!! Beh non mi sembra giusto svelarti già quello che leggerai tra qualche secondo scorrendo l’articolo, aggiungo solo che profuma di spezie, vino cotto, frutta secca e sempre tanto amore nel prepararlo. Lo stesso amore che, nel corso dei secoli, le mani di tante sapientissime vergare hanno profuso a questa ricetta facendo in modo che si tramandasse di generazione in generazione. È facile da fare, ma non bastano, anche in questo caso come per la galantina, 5 minuti! Armati di pazienza, la cucina non vuole fretta, vuole calma e amore, è un luogo dove rilassarsi nel preparare ricette speciali per i tuoi cari. Tutte le altre volte che non ti approcci ai fornelli con questa filosofia…stai solo preparando da mangiare per te e per qualcuno! Come ogni ricetta tradizionale che si rispetti, ogni vergara che lo prepara ha la sua versione che non è paragonabile a nessuna delle altre perché la propria è sempre la migliore….la mia è questa…

Fristingo 

E’ un dolce tipico della mia regione, le Marche, ma definirlo tipico è riduttivo perchè è “Il Dolce Sacro” del Natale marchigiano. Non esiste famiglia che nel periodo di questa festività non lo veda girare per casa perchè lì è stato preparato o perchè lo ha ricevuto in regalo da qualche amicizia di famiglia. Per me è il ricordo di quando i regali, erano dolci o preparazioni fatte in casa dalle mani di vergare che poi cuocevano il tutto o nei forni a legna (per chi aveva la campagna) o nei forni del paese. Oggi va molto di moda il forno collettivo, a Milano soprattutto sembra la novità del momento, beh lasciatemelo dire, non si sono inventati niente di nuovo (arredo chic a parte), io sono cresciuta in un paese dove portare a cuocere la roba al forno del paese era la norma, perfino il giorno di Natale. L’origine del fristingo è antichissima, si perde nella notte dei tempi, è più remota del Natale stesso, risale a più di due mila anni fa. Passata tra le mani di etruschi e piceni, la base ha sempre previsto la presenza negli ingredienti di fichi secchi e, del vino cotto, o della sapa. Poi naturalmente la ricetta si è evoluta nel tempo con il cambiamento della società e ora se ne possono trovare varie versioni, più e meno ricche di ingredienti, c’è chi aggiunge del cioccolato, cedro, canditi, ma la versione che ti propongo io è molto semplice e punta all’esaltazione dei magnifici sapori che compongono la ricetta base. Perchè credo che la semplicità sia la migliore forma di modernità…e allora sei pronto per le 6 fasi di questa ricetta…ingredienti alla mano e via…
Ingredienti 
Per la prima parte della ricetta:
1/2 lt di vino cotto o sapa o vino rosso dolce
250 gr di fichi secchi morbidi
50 gr di uva sultanina
25 gr di zucchero
1 cucchiaino di anice
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaino di noce moscata
Per la seconda parte della ricetta:
170 gr di pane grattugiato
100 gr di zucchero
100 di olio extravergine di oliva
50 gr di noci tritate
1 bicchierino di rum
Preparazione:
Prima parte
1) metti a bollire in un pentolino i fichi tagliati a pezzettini, il vino cotto (o la sapa o il vino rosso dolce) e l’uva sultanina
2) metti in un frullatore gli altri ingredienti della prima parte, quindi lo zucchero, la cannella, l’anice, la noce moscata e fai diventare il tutto una polvere fine
3) aggiungi la polvere al contenuto del pentolino e quando arriva a bollore spegni il fuoco e fai raffreddare il tutto
Seconda parte
1) aggiungi al composto già ottenuto, tutti gli ingredienti della seconda fase, per ultimo il pane grattugiato
2) rivesti una teglia da forno adeguata con un foglio di carta forno e versaci uniformemente il composto
3) cuoci in forno preriscaldato a 190° per 30 minuti
Buon Appetito!
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