Special Guest Agosto 2019

All’età di 10 anni, quando lavorava come cassiere nel negozio di pasta all’uovo dei genitori, aveva, dietro al banco, talmente un atteggiamento da adulto, che i clienti lo scambiavano per un nanetto maggiorenne. Se è vero che commercianti si nasce e che, più che un mestiere, è una vera e propria dote impressa nel DNA solo di alcuni, Matteo di queste due caratteristiche ne è stato dotato da madre natura e le custodisce con grande consapevolezza. A 8 anni aveva già messo su un suo piccolo business, andava sul Monte Caciò a Porto San Giorgio (la parte vecchia dietro al Castello, un tempo coltivato a grano), raccoglieva i tulipani che crescevano tra le spighe, li rivendeva a mazzetti da 3.000 lire alle signore che andavano a fare la spesa al Mercato Coperto. Casualità o destino, il grano resterà il filo conduttore della sua vita, dall’attività avviata per gioco da bambino, a Fatta e Mangiata a Marina Palmense (vicino alla Farmacia) la sua impresa dell’epoca adulta. Più che un semplice negozio di pasta all’uovo è il concetto fortissimo che c’è dietro, cioè quello di impresa a filiera corta che parte con la coltivazione del grano che verrà poi trasformato in farina con la quale si realizzerà la sfoglia. La coltivazione del cereale avviene in un campo preso in affitto a Rapagnano, le uova sono di Monteleone di Fermo, le mani sono quelle sapienti e appassionate di Matteo. E pensare che tutto nacque per caso nel 1970 quando nella macelleria del padre Sergio arriva un tipo di Torino che gli dice “la carne ce l’hai, perché la pasta ripiena non te la fai tu? Le macchine te le vendo io!” Nel 1984 la macelleria cede definitivamente il posto alla pasta all’uovo “Da Sergio”. Matteo bambino guarda mamma e babbo preparare i tortellini, nel 2005 rileva l’attività con il fratello Leonardo. Si avvalgono della collaborazione dei genitori fino al 2010, anno che segna per loro l’arrivo della meritata pensione. E sempre nel 2005 nasce un altro brand, Fritto Divino, olive ascolane, creme, etc, una friggitoria ambulante che serve uno squisito classico fritto marchigiano. Oggi la tendenza lo chiamerebbe food truck che vende street food ma Matteo (e pure io) se ne frega di questi nomi moderni inventati solo per fare marketing e per non raccontare tradizioni e ricette secolari. Io ho assaggiato alcune cose prodotte da lui, dalle tagliatelle fresche fatte con uova vere e condite con un semplice sugo al basilico, agli gnocchi dalla consistenza perfetta accompagnati da pomodori pistacchi e limone, dalle creme fritte che sono una delizia tutta esclusivamente marchigiana, alle olive ascolane dalla croccantissima doppia panatura e dal ripieno perfettamente bilanciato. Di tutto sono rimasta estasiata e mi manca ancora molto, una cosa su tutte, ad esempio, i tortellini, Luca, il figlio della mia amica Natascia, mangia solo ed esclusivamente quelli di Fatta e Mangiata. Si è così, i suoi prodotti creano dipendenza, fin dal primo assaggio, per una forma di alchimia molto semplice è come se, mangiando, si riuscisse a percepire tutta la passione infusa da Matteo al suo lavoro. Perché lui è questo, uno spirito passionale e accogliente, che ti spiega le sue idee su come sviluppare un territorio dal potenziale enorme, salvaguardandone tradizioni e caratteristiche e che ti racconta la vita con lucidità e senza sovrastrutture. È una di quelle persone con cui, periodicamente senti di dover parlare per sentirti meglio, per dire tra te e te “cavolo, allora esiste gente con un pensiero finalmente fresco, moderno e all’avanguardia”. Insomma che ti devo dire, io da Matteo ci torno di sicuro, mi metto seduta ad uno dei tavolini colorati, mi ordino un primo e un frittino e sopratutto, mi faccio una sana chiacchierata con lui. Vedersi lì sarà fare una di quelle conversazioni tra amici che potrebbero non finire mai…La praticità di Matteo nel raccontarti la ricetta delle sue tagliatelle al pistacchio è già leggenda…come noterai anche tu, posso dirti che ho assaggiato queste tagliatelle, sono squisite…

Tagliatelline al pesto di pistacchi e buccia di limone By Matteo Perticari

Ricetta x 3 persone

350 gr di tagliatelle da Sergio

100 gr di pistacchio

50 gr di olio d oliva

50 gr di acqua

40 gr di parmigiano 24 mesi

3 o 4 foglie di basilico

buccia di limone.

1 mixer ad immersione

15 minuti e il pranzo e pronto

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